Il concept

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Ideata nel 2002 dal critico e curatore Sabrina Zannier con l’intento di portare l’arte contemporanea a un pubblico più ampio, la rassegna Maravee si è fondata sul concetto di “messa in scena emozionale” tratto dall’idea di “meraviglia” contenuta in ciò che il sociologo francese Michel Maffesoli definisce come il “reincantamento del mondo”. Un senso della meraviglia che Maravee ha sviluppato in quattro assunti fondamentali: creare il format di una creatività corale quale messa in scena di più linguaggi attraverso allestimenti votati alla sinestesia e al diretto coinvolgimento del pubblico; attivare l’interazione del contemporaneo con location legate alla storia della regione Friuli Venezia Giulia e non solo; stimolare il dialogo fra artisti del territorio e artisti stranieri sollecitando la collaborazione fra enti pubblici e aziende private.
E’ stato così messo in scena uno stesso complesso format curatoriale che di anno in anno ha prodotto mostre, spettacoli, performance, concerti e sfilate, approdati in diverse location regionali, da Udine a Pordenone e Trieste alla Slovenia, grazie alle numerose collaborazioni fondate sul principio della rete territoriale.
Proponendo temi di rilevanza sociale e di pubblico interesse, suddivisi in trienni, in dodici anni di attività la rassegna ha coinvolto artisti visivi, designer, stilisti, attori, registi, ballerini e musicisti, attivando significative collaborazioni artistiche e scientifiche, con il Teatro la Fenice e la Biennale Musica di Venezia, con artisti come il compianto regista catalano Bigas Luna, che per Maravee ha realizzato la sua ultima opera e la sua ultima pubblicazione, nonché con importanti istituzioni straniere, come le slovene Obalne Galerije di Pirano e Capodistria.
Sempre sviluppando un’intensa ricerca, che dal triennio votato alle Feste calendariali quale inno al ritmo della natura e al principio dell’incontro e della festa, è passata al triennio votato all’Ecologia, con i temi dell’acqua, dell’energia e del riciclaggio, poi al triennio della Relazione Individuo/Società, con le tematiche della collaborazione fra Arte, Impresa e Territorio, della casa e del lavoro, per arrivare al triennio dell’Identità Relazionale. Triennio che dopo l’edizione dedicata all’Eros e quella votata al tema dell’Anima, quest’anno affronta il contraltare del Corpo, mettendolo in scena quale curioso e accattivante luogo della moltiplicazione identitaria.