Gli eventi inaugurali

CHIOSTRO EX CONVENTO SAN FRANCESCO, PORDENONE – 18 agosto 2014

PREVIEW MARAVEE CORPUS

Per questa nuova produzione artistica firmata Cinemazero e Maravee, si sono esibiti in prima assoluta il pianista friulano Claudio Cojaniz e l’attrice-autrice emiliana Lorenza Franzoni, nell’ambito di un duplice spettacolo, prima dedicato alla relazione fra cinema e musica, poi a quella fra performance, recitazione e immagine, che unitamente hanno annunciato il concept dell’intera rassegna.

In Corpo Cinema Claudio Cojaniz ha accompagnato dal vivo al pianoforte la videoproiezione ideata e curata da Cinemazero, mettendo al centro della scena travestimenti e trasformazioni di corpi celebri del cinema, attraverso una collezione di momenti emblematici di film dal 1931 al 2011. Si sono visti attori che mutano il proprio corpo per essere fedeli ai personaggi e film che, grazie a illustre trasformazioni, sono entrati stabilmente nella memoria collettiva. Dal corpo celato dalla maschera al camuffamento dell’identità, dal concetto di alterità alla sua estremizzazione compiuta dall’attore che fa coincidere se stesso con il suo personaggio, si è passati dai grandi classici a vere chicche cinematografiche delle origini, il tutto costellato da inserti contemporanei, a dimostrare il fascino duraturo di questo tema. Se con il doppio ruolo di Jean Marais in Fantomas 70 – il Fantomas per antonomasia – e il Jim Carrey di The Mask si è aperto l’appuntamento nel segno della maschera, la Mrs. Doubtfire di Robin Williams e A qualcuno piace caldo di Billy Wilder hanno condotto nell’ambiguo mondo del travestimento. Mentre Un lupo mannaro americano a Londra di John Landis, Tetsuo di Shinya Tsukamoto e The Twilight Saga: Breaking Dawn, Parte 1 (2011) di Bill Condon hanno proposto l’alterazione radicale al punto da creare un altro da sé. Il confronto tra L’uomo senza sonno e American Psyco ha mostrato come l’attore Chistian Bale sappia infliggere importanti cambiamenti al suo corpo per ricoprire al meglio il ruolo scelto, con un processo simile a quello della Demi Moore del celeberrimo Soldato Ryan, ossia facendo della propria fisicità uno strumento espressivo a tutti gli effetti. Se il vestito non fa il monaco, certamente fa però il supereroe, come hanno dimostrato la serie TV degli anni ‘60 di Batman e il Superman III degli anni ‘80; mentre Il fantasma dell’opera, Dr. Jekyll e Mr. Hyde diretto nel 1931 da Rouben Mamoulian e Psyco di Alfred Hitchcock hanno chiuso la serata con un crescendo di mostruosità, dalla deformazione dei tratti somatici alla devianza psichica, rigorosamente accompagnata dal travestimento del caso. La musica composta da Cojaniz parte dalle colonne sonore originali dei film, ma stravolge presto questo riferimento in favore di una dimensione trasformata e reinventata per creare un’atmosfera spiazzante come i sorprendenti capovolgimenti sullo schermo. Trasfigurando ironicamente l’ambiente e il contesto, il pianista si libera del “semplice” compito dell’accompagnamento per scontrarsi con i motivi sonori noti e lavorare sul loro contrario.

Con l’azione teatrale intitolata Corpo Gioco, è entrata in scena l’ironica e divertente attrice e autrice Lorenza Franzoni, trasformista nel corpo, nella mente e nelle parole, anche attraverso immagini e oggetti. Cangiante e mutante, sempre attenta alle inclinazioni del corpo e dell’identità nella vita quotidiana, ma anche in quella cinematografica, la sua attività attoriale per Maravee Corpus ha affermato, però, la fedeltà a un’idea. Quella di un corpo come assemblea di organi intelligenti sempre connessi che comunicano nei modi più strani, rilasciando enzimi, profumi, informazioni per uso interno/esterno. Un corpo-giocattolo, perché si può vestire, travestire, modificare, pettinare, colorare, collezionare, lanciare in una corsa, usare per arrampicarsi. Il corpo è identità, umore che cambia anche nel sapore, è simbolo che viaggia nel tempo e nello spazio, è tutto ciò di noi che si può mostrare, vedere e toccare. Esistono corpi scelti – afferma Franzoni – corpi da ballo, corpi docenti, costituiti da moltitudini allenate che si presentano sparse o in formazione. I più sorprendenti sono i corpi sociali improvvisi, come un pubblico che ride, sussulta o sospira all’unisono in un cinema.

Castello di Susans di Majano - 31 ottobre 2014

CORPI ANIMATI

Videomapping degli studenti del Liceo Artistico Sello di Udine
Con il supporto e la supervisione dei docenti e nell'ambito di una collaborazione con Maravee ormai collaudata, gli studenti hanno elaborato un video per ogni artista performer intervenuto nel corso della serata inaugurale. Partendo da immagini fotografiche di scena, in ogni video le identità mutanti di Claudia Contin Arlecchino, Drusilla Foer, Lorenza Franzoni e Rita Maffei, tracciano il passo di quella molteplicità identitaria che caratterizza l'edizione di quest'anno. E lo fa a partire da questi quattro intriganti personaggi, che proiettati sulla facciata del castello, hanno accolto il pubblico all'insegna di una curiosa festa del corpo.

IL CORPO POLIFONICO

Performance di azioni e parole con Claudia Contin Arlecchino, Lorenza Franzoni, Rita Maffei
Questo spettacolo a più voci e azioni è una messa in scena corale della mutazione identitaria che caratterizza l’opera di tre artiste, attrici che dal mondo del teatro versano la propria creatività sul fronte della performance d’arte visiva. Su un canovaccio tratto dalla letteratura di Fernando Pessoa, da quel suo concetto di eteronimo letterario che, sfociato poi su internet, ha dato corso alla sua palese democratizzazione, lo spettacolo si dipana come un ludico e incalzante “passa-parola” da un personaggio all’altro. Per annunciare l’anima del trasformismo che conduce alla creazione d’identità molteplici, dando corpo scenico al concetto di “Corpo abitato” presentato nell’omonima mostra.

CLAUSURIS. ELOGIO DELL’IMMOBILITÀ

di e con Drusilla Foer
Immobile e maestosa, in un suggestivo tableaux-vivant - che anticipava la mostra “Corpi abitati”, dove è protagonista nelle fotografie di Mustafa Sabbagh – Drusilla Foer è apparsa in un vero e proprio elogio dell’immobilità, che dalla messa in scena fotografica è sfociata per Maravee nella presenza live.
Raffinata nobildonna fiorentina, già attrice e jetsetter negli anni 70, con un passato da attrice hollywoodiana e musa/amica di tanti stilisti, Drusilla è l’alter ego dell’artista toscano Gianluca Gori. Lanciata con un video sul web, è poi approdata come opinionista in TV, nella trasmissione “The show must go off” di Serena Dandini e al cinema, nel film Magnifica presenza di Ferzan Ozpetek.

CORPI DI-SEGNI

Performance di e con Martina Tavano, Eva Marangone, Erica Modotti
Performance ideata e prodotta dall’Atelier enidUDanza (ADEB) di Udine entro la mostra personale di Nicolai Lilin, che ha messo in scena il corpo tatuato nella tensione fra bellezza classica e segno contemporaneo. Dalle calibrate gestualità poetiche entro un percorso introspettivo di ricerca identitaria, fino ai serrati dialoghi fisici, incalzati da intrecci di capelli, braccia e gambe, questa performance ha omaggiato l’universo di Lilin. Anche attraverso la gestualità pittorica che, a tratti fermata in suggestivi tableaux-vivant, ha messo in scena il valore del segno, del di-segno sulla pelle, come scrittura dell’identità.

IL CORPO IN TAVOLA

Body sushi a cura di Kascia Raffin
La centralità del corpo inteso come luogo di mutazione e alterazione identitaria trova luogo anche nella sfera del Food Design, dove i cibi per il banchetto inaugurale sono stati proposti quali vestimenti per un corpo in cui la dimensione scultorea delle forme e i toni dell’incarnato affioravano come traccia di un tableaux-vivant in divenire. Curata da Kascia Raffin, cordenonese con origini giapponesi, questo evento ha offerto al pubblico la possibilità di partecipare in presa diretta all’elogio della bellezza corporea unita ai sapori del palato tesi tra Oriente e Occidente